A pochissime ore dall’approvazione del decreto sicurezza bis, che inasprisce le pene per chi
manifesta e sdogana ancor di più l’utilizzo della violenza da parte delle forze dell’ordine, Bologna si sveglia con il frastuono di una ruspa targata PD che demolisce il muro perimetrale del centro sociale XM24. Con il plauso del Ministro dell’Interno e della Lega tutta.
Si tenta così, approfittando come consueto del deserto di un martedì di agosto, di porre fine ad una esperienza che va avanti da quasi vent’anni. Dal 2002 l’ex mercato ortofrutticolo non è più un luogo abbandonato a sè stesso a disposizione di spaccio e delinquenza, ma è laboratori, corsi di teatro, concerti, presentazioni di libri, corsi di lingua, palestra, sala prove… uno dei pochi avamposti culturali e solidali rimasti dove chiunque può trovare e sperimentare la cultura e ricostituire un tessuto sociale sempre più disgregato.
L’ammistrazione PD, con il pretesto del decoro e della riqualificazione urbana, prova a consegnare definitivamente la città nelle mani dei grandi imprenditori, dell’individualismo e dell’alienazione.
Apprendiamo con soddisfazione che l’amministrazione è stata costretta a un tavolo di trattativa dove si è ottenuto che entro il 15 novembre venga assegnato a XM24 uno spazio tra quelli proposti dal centro sociale stesso e che – all’indomani dell’approvazione del decreto sicurezza bis – non ci siano denunciati.
NEL PIANGERE LA PERDITA DELLA STORICA SEDE ESPRIMIAMO LA MASSIMA SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI CHE RESISTONO E AI TANTI CITTADINI ACCORSI A DIFENDERE UN IMPORTANTE BALUARDO CONTRO LA BARBARIE DELLA SPECULAZIONE E DEL CAPITALISMO CHE CI VUOLE DIVISI ED SENZA CULTURA.
XM24 RESISTE
SOLO LA LOTTA PAGA
Con XM24 e con gli spazi solidali autogestiti.
CP13R